La Camera di Commercio dell’Emilia ha pubblicato il Bando Certificazioni ESG 2026 (BC26), una misura pensata per sostenere le imprese del territorio nel percorso verso certificazioni ambientali, sociali ed etiche. Una notizia che riguarda da vicino le BCC delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia e, con loro, tutte le aziende clienti che stanno costruendo – o vogliono avviare – il proprio percorso di sostenibilità.
Il bando mette a disposizione 500.000 euro di dotazione complessiva, con un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 14.000 euro per impresa (con un ulteriore bonus di 250 euro per chi è in possesso del rating di legalità). La spesa minima ammissibile è di 5.000 euro.
Un’opportunità su due livelli
Per la BCC, ottenere una certificazione riconosciuta – come la UNI EN ISO 14001:2015 (sistemi di gestione ambientale) o la UNI CEI EN ISO 50001:2018 (gestione dell’energia) – significa rafforzare la propria credibilità istituzionale, rispondere ai requisiti normativi crescenti e dare continuità al percorso ESG già intrapreso.
Per le aziende clienti, il bando è invece l’occasione per intraprendere o completare un percorso di certificazione con un supporto economico concreto. E la BCC che segnala questa opportunità non si limita a fare da semplice erogatore di credito: si propone come partner attento alla sostenibilità d’impresa, capace di generare valore anche fuori dal perimetro tradizionale del credito.
Cosa finanzia il bando
Le spese ammissibili riguardano l’intero percorso verso la certificazione:
- consulenza per l’ottenimento della certificazione prescelta;
- indagini per analisi ambientali iniziali e/o finali (emissioni, scarichi, carotaggi, analisi fonometriche);
- spese di formazione, erogate da agenzie formative accreditate;
- spese fatturate dall’ente terzo certificatore.
Le certificazioni finanziabili sono elencate in modo tassativo dal bando e coprono un ampio spettro di ambiti ESG: dalla gestione ambientale (ISO 14001, EMAS) alla gestione dell’energia (ISO 50001), dalla responsabilità sociale (SA 8000, PAS 24000) alla parità di genere (UNI/PdR 125:2022), fino a Carbon Footprint, LCA, certificazioni di prodotto come FSC e PEFC e alla certificazione BCorp per le imprese Benefit.
Le date da segnare in agenda
La finestra temporale è breve, e per questo vale la pena muoversi per tempo:
| Fase | Data |
|---|---|
| Apertura domande | 17 settembre 2026, ore 10:00 |
| Chiusura domande | 29 settembre 2026, ore 16:00 |
| Rendicontazione finale | entro il 30 luglio 2027, ore 18:00 |
Solo 12 giorni di call: è quindi fondamentale preparare la documentazione — e individuare la certificazione più adatta — prima dell’apertura, per non farsi trovare impreparati.
Il nostro modello di accompagnamento
Il Consorzio BCC Energia è al fianco delle BCC emiliane come advisor tecnico qualificato per cogliere questa opportunità, con un percorso strutturato in quattro fasi:
- Analisi delle certificazioni più adatte al profilo delle aziende clienti e ai loro obiettivi strategici;
- Supporto nella predisposizione della domanda sulla piattaforma Restart di Infocamere;
- Coordinamento con l’ente certificatore prescelto durante tutto l’iter;
- Assistenza nella rendicontazione finale (scadenza 30 luglio 2027).
Un bando come questo è più di un’agevolazione economica: è uno strumento concreto per rafforzare la relazione tra BCC e territorio, unendo competenze tecniche e sostenibilità in un percorso comune.
Vuoi capire quali certificazioni sono più strategiche per la tua banca e per le tue aziende clienti?
Contatta il Consorzio info@bccenergia.it per organizzare una breve call per valutare insieme le opportunità del Bando Certificazioni ESG 2026.


